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Le vittime della tratta di esseri umani hanno bisogno di protezione – anche in tempo di crisi!

Il Consiglio federale ha adottato delle misure per limitare la propagazione dell’epidemia di Covid-19, che avranno conseguenze importanti per la nostra società e la nostra economia. Le quattro organizzazioni che insieme hanno fondato la Piattaforma svizzera contro la tratta degli esseri umani, Astrée – Vaud; CSP – Ginevra; MayDay – Ticino e FIZ – Zurigo, si appellano ai politici svizzeri affinché non dimentichino, in questa crisi, le vittime della tratta e mettano in atto delle misure di protezione per quelle fasce della popolazione molto fragili, come indicato dal comunicato pubblicato il 2 aprile 2020 dal Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA): “In questi tempi di crisi, i diritti e la sicurezza delle vittime di tratta devono essere rispettati”.

Mantenere l’attenzione nell’identificare le vittime della tratta di essere umani

Le vittime di tratta beneficiano di una protezione adeguata solamente quando vengono identificate. Chiediamo alle autorità, nonostante le circostanze attuali, di proseguire nei loro sforzi, o addirittura di intensificarli, in favore delle vittime della tratta. A tal fine, la polizia, le autorità per la migrazione e tutti gli attori che potrebbero interagire con le vittime devono continuare a prestare particolare attenzione alle condizioni di vita e di lavoro delle persone vulnerabili al fine di identificare le potenziali situazioni di tratta – invece di sanzionare penalmente le vittime per lavoro e/o soggiorno illegale. Le potenziali vittime dovrebbero essere indirizzate a strutture di sostegno adeguate in modo da poter essere protette.

Impedire lo sfruttamento! Aiuto d’urgenza per tutti/e!

I miliardi di franchi messi in campo per compensare la perdita di reddito sono inaccessibili alle persone in situazione di soggiorno illegale, ai lavoratori non dichiarati e a certi settori come l’economia domestica. Queste persone lavorano spesso in condizioni molto precarie e, in caso di perdita di reddito, si ritrovano senza risorse ciò che le rende ancora più vulnerabili e soggette a divenire vittime di sfruttamento. Alfine di evitare un aumento delle situazioni di sfruttamento, è necessario un aiuto finanziario urgente e non condizionato al rientro nel loro paese d’origine.

Un’attenzione particolare deve essere rivolta ai lavoratori e alle lavoratrici del sesso. Il divieto temporaneo di prostituzione fa aumentare i rischi per le persone che lavorano in questo settore, le quali si ritrovano ancor più isolate ed esposte a un maggiore controllo, rendendole particolarmente vulnerabili allo sfruttamento.

Devono essere garantiti degli alloggi sicuri per tutti/e!

Le ordinanze del Consiglio federale volte a prevenire la propagazione del virus sono rivolte a tutta la popolazione. Risulta urgente creare in tutti i Cantoni degli alloggi d’emergenza per le persone vulnerabili, senza tetto e che non dispongono di una dimora sicura. Alcuni Cantoni hanno già predisposto delle strutture d’accoglienza: questi provvedimenti devono essere estesi a tutti i Cantoni.

Anche nel settore del diritto di asilo, le normative del Governo devono poter essere messe in atto e devono essere forniti degli alloggi appropriati che tengano conto anche delle specificità di genere, per evitare un contagio di massa.

Le ONG che forniscono accoglienza specializzata per le vittime della tratta, subiscono una forte pressione per conformarsi alle misure federali e, nel contempo, per aiutare coloro che hanno bisogno di protezione. Un aiuto finanziario dello Stato dovrebbe coprire le misure supplementari messe in campo.

Le procedure d’asilo devono essere sospese immediatamente!

Molte delle vittime della tratta si ritrovano in procedura d’asilo. Nelle attuali circostanze è quasi impossibile identificare delle vittime di tratta di esseri umani nell’ambito della procedura d’asilo. I rappresentanti legali sono spesso impossibilitati a sostenere i richiedenti asilo per le audizioni e i centri di consulenza specializzata non hanno la possibilità di attuare dei colloqui individuali in condizioni adeguate. Pertanto l’assistenza giuridica non è più garantita. A tutt’oggi vengono ancora notificate delle decisioni di espulsione dalla Svizzera, quando invece le altre procedure sono sospese. Le procedure d’asilo devono essere immediatamente sospese.

Anche dopo il confinamento, la situazione delle persone vulnerabili rimarrà molto difficile, specialmente per coloro che, durante la crisi, hanno dovuto indebitarsi, hanno perso il lavoro o l’alloggio. Al fine di proteggere queste persone da qualsiasi futuro sfruttamento, è necessario fornire risposte a lungo termine e sostenibili.

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